La piccola Dubai di Agnone



AGNONE (ISERNIA) – Sicuramente un tributo di affetto e di stima verso l’ingegner Sergio Iadanza ed i suoi cari. La tantissima gente che ha partecipato all’inaugurazione dello "Jaser Village" ha lasciato attonito lo stesso professionista. Politici, amministratori, sindaci e manager. Ognuno ha voluto portare il suo augurio, la propria testimonianza per una serata curata nel minimo dettaglio. E per un appuntamento di gala al quale non si poteva mancare.
Lo "Jaser" (anagramma del cognome e nome dell’ingegnere Ja= Iadanza e ser= Sergio) oggi è ristorante, pub, pizzeria ma diventerà nei propositi di Iadanza un vero ed unico villaggio turistico con oltre 150 posti letto. Ma non solo: in costruzione, in un padiglione a parte della bellissima struttura in pietra, anche un’enoteca con solarium. Mentre in futuro non mancherà la piscina, un campo da calcio, un percorso per trekking in una natura incontaminata, parchi, area bimbi e circuiti per mountain bike o cavallo.
Tutto ciò grazie agli oltre otto ettari di terra che circondano lo "Jaser Village" che è sito tra Agnone e Villacanale su una terrazza che guarda l’intera vallata del Verrino.
Un luogo strategico che diventerà punto d’incontro soprattutto per i giovani con una discoteca all’aperto che verrà inaugurata ai primi caldi.
La cucina e l’organizzazione nelle mani del sapiente Raffaele Catolino, non solo ottimo chef ma mente propulsiva della struttura che accoglie la clientela non con l’asetticità di un mero ristorante, ma con il calore di una vera casa. Il calore del caminetto al piano terra e della bontà dei cibi nostrani e dei vini più pregiati. Poi al secondo piano, il bar ed un pub meraviglioso con un soppalco con tavolini e privèe.
L’inaugurazione sabato scorso. Il taglio del nastro è stato effettuato con le mani congiunte del proprietario Iadanza con quelle del sindaco di Agnone Gelsomino De Vita e del Commissario della Comunità Montana Alto Molise, Enrico Borrelli. Le parole beneaugurati e di riflessioni del parroco don Antonio Mascia: "Perché un’attività produttiva che nasce fa ben sperare per l’economia di una zona emarginata come quella altomolisana".
Tanti visi conosciuti fra le centinaia di presenti. L’assessore regionale Franco Giorgio Marinelli. Quindi il regionale Antonino Molinaro. Più in là anche l’ex onorevole Riccio. Professori universitari colleghi dell’ingegner Iadanza. Antonio Sciulli che ha appena lasciato la dirigenza dell’Asrem altomolisana. Amministratori e professionisti. Ma anche tantissimi giovani. Un via vai di persone che fino ad oltre mezzanotte ha movimentato lo "Jaser Village". E sui volti di tutti, appena superata la soglia d’ingresso, la meraviglia di trovarsi immersi in una struttura che sembra appartenere davvero ad un’altra realtà. E non certo quella agnonese o molisana.
Il tocco negli spazi e negli ambienti non poteva che venire dall’esperienza di un ingegnere che ha una professionalità da vendere e che oggi, nel ramo, e senz’altro il più apprezzato e quotato."Abbiamo censito ad Agnone 350 posti letto per la ricettività – ha detto il sindaco De Vita – A questi si aggiungeranno quelli in programma dello Jaser Village. L’ingegner Iadanza, investendo ad Agnone e creando una struttura così affascinante e bella, ha voluto davvero dare un messaggio di sprone per lo sviluppo della cittadina e dell’intera zona".
I consensi di tutti, dunque. Ma spetta davvero alle istituzioni di ogni grado far decollare, incentivare ed incrementare il turismo. Da quello religioso a quello sportivo; dal naturalistico allo storico-culturale. Iadanza ha messo tanto di suo, forse troppo. Da oggi chi ha a cuore il divenire di Agnone non può essere "latitante" od ignorare chi ha creduto, crede ed ama Agnone ed il suo hinterland.

(Vittorio Labanca)

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