Termoli, là dove le Iene non ridono



Termoli, là dove le Iene non ridono

Là dove
le Iene
non ridono…

di MAURO MONTANARI
(dal "Corriere d’Italia" del 2 febbraio 2009)

Questa è la storia del sig. Salvatore Genovese di Termoli, in Molise. Il sig. Salvatore, nostro abbonato, da una vita in Germania, ora è pensionato e vorrebbe tornarsene, con la moglie nella sua casetta di Termoli, che tanti sacrifici gli è costata. Solo che i vicini di casa, mentre lui era via, gli hanno giocato un brutto scherzo. Hanno allargato abusivamente il loro terrazzo fino a murare -praticamente- la finestra della cucina, che è anche quella che permette lo sfogo dei gas di scarico e del riscaldamento. Lasciando quindi il sig. Salvatore anche al freddo e senza l’acqua calda.

Potete immaginarvi l’ira del sig. Salvatore quando vide quello scempio: quel terrazzo abusivo che, per colmo dello sberleffo, si reggeva proprio sul suo muro. Senza pensarci due volte, egli fece denuncia alle autorità, anzi, non una, bensì quattro denunce. E in effetti il tribunale di Larino, sezione distaccata di Termoli, in data 12 dicembre 2007 gli comunicava che nell’udienza del 26 novembre 2007 il giudice aveva condannato i proprietari del terrazzo incriminato al pagamento di quattromila euro di ammenda, al pagamento delle spese processuali, al dissequestro e alla demolizione dell’opera abusiva.

Il signor Salvatore era soddisfatto. E chi dice mai che in Italia c’é incertezza del diritto? Eccola là, bella, nero su bianco, la sentenza, con su scritto a lettere grandi la parola "condanna". Con tanto di timbro e di firma del giudice, Barbara Previati.

Solo che la sentenza non viene eseguita. Aspetta e spera, nessuno si fa vivo. Il sig. Salvatore comincia ad agitarsi. Va in comune dove gli raccontano berlicche berlacche, va ancora dall’avvocato, torna in comune, niente! Si rivolge a noi, che pubblichiamo la sua storia. E si rivolge alle Iene di Italia Uno. Le Iene, sia detto a loro onore, prendono sul serio la vicenda del sig. Salvatore e girano un video -divertentissimo- che anche noi mettiamo in rete sulla nostra home per la gioia degli intenditori. Nel video si vede il terrazzo, si vedono i vicini inferociti, che prima parlano di un condono (che non c’è), poi denunciano Mediaset per miliardi. Si vede l’addetto della polizia municipae di Termoli, Rocco Giacintucci, che dice: "C’è il sospetto che … tante resistenze, tante difficoltà…"

Insomma, c’è il sospetto che i vicini del sig. Salvatore abbiano amicizie "altolocate" che bloccano i provedimenti della polizia municipale. E chi saranno questi amici altolocati? Un’altra impiegata del comune, che rimane col volto coperto, aggiunge "i vicini sono imparentati con XX XXXXX". Il nome altolocato è coperto. Andatelo a vedere voi stessi.

E che vuol dire XX XXXXX? Qui il giornalismo delle Iene, diciamolo, lascia un po’ a desiderare. Le Iene, solitamente tanto efficaci, qui hanno smesso di ridere. Perché mai coprire il nome di questi amici altolocati? Di che hanno paura le Iene, che alle spalle vantano gli avvocati di Mediaset, notoriamente i migliori del mondo, tant’è che passano direttamente da Mediaset alla poltrona di ministri della Repubblica? Ammettiamo di essere rimasti un po’ delusi da quella sigla "XX XXXXX". Quindi, per saperne di più, telefoniamo al comune di Termoli, ufficio del sindaco, al secolo il notaio dott. Vincenzo Greco, con discendenza dal filosofo Iginio Petrone, membro del Consiglio notarile di Campobasso, amante del jazz, dello sci e dell’architettura moderna (+39 0875 712204).

È giovedì pomeriggio, ore 15. Il sindaco non c’è. Risponde una gentile segretaria che ci rimanda all’addetto stampa del comune, il dott Guazzo (0875 712 375). Che non c’è. La gentile segretaria, a cui ci rivolgiamo di nuovo, ci rimanda allora al tecnico del comune, l’ing. Berchicchi. Di cui ci da un numero privato. Ma anche l’ing. Berchicchi non c’è. Forse perché è pomeriggio?

Riproviamo quindi la mattina seguente, il venerdì alle ore 10:45. Il sindaco? Non c’è. Il dott. Guazzo? Non risponde. La gentile segretaria si mostra però disponibile. "Forse perché il dott. Guazzo è un collaboratore esterno -dice- e non deve timbrare il cartellino; telefoni pure quando vuole, ci sentiamo più tardi!". Telefoniamo dopo mezz’ora, non c’é più neanche lei".

Allora come si fa a sapere chi l’amico altolocato dei vicini, il sig (o la sig.ra) XX XXXXX? Idea! Proviamo nei blog di YouTube, da dove abbiamo scaricato il video e, oppla!, un blogger che si firma "Supercow83" ci da la risposta. Provate anche voi: googlate "Iene Genovese" e salta subito fuori.

Dice Supercow83: "La famosa persona potente di cui si parla nel video con XX XXXXX è …" No! Non è possibile! Senz’altro Supercow83 si sbaglia. Dico, non è possibile che XX XXXXX sia la dott.ssa Patrizia De Palma, già primario del reparto ginecologico del san Timoteo di Termoli, indagata e arrestata nel corso dell’inchiesta "Black Hole" per concussione, pratica di aborti illegali, violazione della legge 194, sottrazione di apparecchiature e forniture della Asl. n.ro 4 trasferite poi a Torremaggiore e s. Severo presso il suo ospedale-studio privato.

Si parla proprio di questa Patrizia De Palma, moglie dell’ex sindaco di Termoli, Remo Di Giandomenico, già deputato Udc fino al 2006, "indagato per associazione a delinqere finalizzata alla concussione e alla corruzione con lo scopo finale dell’arricchimento personale e del consenso elettorale"? Questo Remo di Giandomenico? Sospettato di appalti pilotati, assunzioni irregolari, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con l’impiego donne extracomunitarie senza permeso di soggiorno? Che siano proprio loro?

Certo, la dottoressa Patrizia De Palma è la cugina dei vicini di casa del sig. Genovese, questo è vero. Ma da qui a dire che sia proprio lei la longa manu in comune, quella che blocca i lavori di demolizione del terrazzo abusivo, ce ne corre. Anche per una questione di tempo, impegnata com’era, la dottoressa De Palma, secondo quanto dice il giudice "nell’incasso di regali di aspiranti lavoratori in ospedale in cambio della promessa della intercessione del marito, in nomine clientelari alla Asl, nella segnalazione di imprenditori amici per appalti pubblici". E via discorrendo. Insomma, secondo noi ci sono dei dubbi su quanto scrive il blogger Supercow83.

E poi, sia la dottoressa Patrizia che suo marito Remo si sono dichiarati "sereni" ed hanno fiducia nella magistratura. Un buon segno. Certo, ci sarebbe piaciuto sentire cosa ne pensa il nuovo sindaco, il notaio Vincenzo Greco, discendente di filosofi e amante del Jazz, ve lo ricordate? Ma non ha tempo, è "sereno" anche lui: indagato, secondo indiscrezioni dalla procura, per "abuso di atti d’ufficio", insieme al responsabile della polizia municipale, Rocco Giantinucci. Insomma, non c’è pace, ma c’è tanta serenità a Termoli.


(Mauro Montanari)

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