Qualità della vita: ma chi ha ragione?



Qualità della vita: ma chi ha ragione?

Prima Trieste e ultima Agrigento. Anzi, prima Mantova e ultima Napoli. Gli annuali rapporti sulla qualità della vita, promossi dai due quotidiani economici “Il Sole 24 Ore” e “Italia Oggi”, ancora una volta presentano dati in netta contrapposizione. Che, certo, gettano qualche ombra sull’oggettività delle stesse ricerche o perlomeno sulla scelta dei parametri utilizzati per i lavori. Per la cronaca, quella del quotidiano confindustriale è giunta quest’anno alla ventesima edizione e prende in esame 36 indicatori: dal reddito, al lavoro, dall’ambiente agli svaghi; quella del quotidiano diretto da Franco Bechis, giunta all’undicesima edizione, prende invece in esame otto parametri: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi, tempo libero, tenore di vita.
Tra i dati più contrapposti c’è quello che riguarda Roma: secondo “Italia Oggi” la Capitale sarebbe precipitata fino all’82° posto rispetto al 29° dello scorso anno (ben 53 posizioni in meno, una vera e propria debacle), mentre “Il Sole 24 Ore” premia la Città Eterna collocandola al 24° posto. Chi ha ragione?
La competizione è invece abbastanza allineata su un dato scontato: al Nord si sta meglio rispetto al Sud. Delle province con qualità di vita insufficiente o scarsa, 31 su 46 sono nel Mezzogiorno o nelle isole, nessuna compare nel Nord-est, almeno per “Italia Oggi”. Ma le città settentrionali che rientrano annualmente nelle prime posizioni sono più o meno le stesse per entrambi i quotidiani economici: Trieste, leader di questo 2009 per “Il Sole 24 Ore”, ha già vinto la classifica nel 2005 (a giocare un ruolo decisivo sono il tenore di vita, i servizi, l’ambiente e il tempo libero); Belluno, seconda quest’anno per entrambi i quotidiani, conferma il risultato dello scorso anno nella classifica del quotidiano confindustriale; Sondrio, terza quest’anno per “Il Sole 24 Ore”, era quinta lo scorso anno; Trento, terza quest’anno per “Italia Oggi”, è quinta per “Il Sole 24 Ore” (quarta lo scorso anno). Nelle prime posizioni anche Aosta (prima lo scorso anno per “Il Sole 24 Ore”), Bolzano e Siena (per “Italia Oggi” passata dal primo al 14° posto).
Sul fronte opposto va male Agrigento (ultima per “Il Sole 24 Ore”, penultima per “Italia Oggi”), ma anche Napoli e Caltanissetta (per “Italia Oggi” anche Prato, che invece per “Il Sole 24 Ore” è al 73° posto).
Un dato rilevante: è Campobasso, per entrambe le classifiche, a guidare le città del Sud. Per “Italia Oggi” la provincia molisana è al 44° posto, per “Il Sole 24 Ore” addirittura al 33° posto insieme a Verbania e Vercelli.
In evidenza per “Il Sole 24 Ore”: Macerata che sale al quarto posto (+14), Grosseto settima e Rimini che avanzando di 29 posizioni raggiunge la decima posizione. Buono il risultato ottenuto da Olbia-Tempio, neo-provincia sarda che tocca la postazione numero 23. Per “Italia Oggi”, invece, tra le province in miglioramento, c’è Macerata (16° dal 46°), Vercelli (20° dal 62°), Lodi (27° dall’84°), Rieti (32° dal 72°) e Foggia (34° posto dal 57°).
Nel 2009, secondo il quotidiano diretto da Franco Bechis, la qualità della vita è diminuita soprattutto nei grandi centri urbani. Tra questi – come già accennato – primeggia Roma, ma spiccano anche Torino (al 91° posto dal 50°), Milano (54° dal 31°) e Perugia (73° dal 20°). Napoli è all’ultimo posto.
Roma cede ben 44 posizioni nella dimensione “Qualità ambientale”, 32 posizioni per “Tenore di vita” (dal 12esimo al 44esimo posto), 14 posizioni per “Affari e lavoro” e 12 per “Disagio sociale e personale”, mentre in tema di “Criminalità” la Capitale scivola addirittura in 96esima posizione.

<div class="

Precedente Isernia governa con "gli attributi"... Successivo Sempre più poveri (ma non in Molise)