Capitale della cultura, la toscana Volterra si muove…

Se Isernia è ancora più o meno ferma, salvo il comprensibile entusiasmo, a Volterra il percorso di candidatura per il titolo di Capitale italiana della cultura è già partito alla grande e vede fortemente impegnati i giovani.

Il Comune di Volterra, infatti, insieme al Comitato promotore della candidatura, ha già aperto una call per la selezione di 21 giovani, tra i 18 e i 29 anni, interessati a partecipare ad un “Living Lab” di quattro giorni, a vivere la città accolti nelle case delle famiglie residenti, a scoprire la sua storia e il suo patrimonio, per diventare i veri protagonisti di un cambiamento, così come più volte indicato dal presidente Mattarella.

Dalle proposte dei 21 giovani, in stretto dialogo con il territorio, si costruirà infatti sia il concept, sia il programma di attività previsto per il 2021: l’idea di Volterra è mettere al centro della candidatura l’accoglienza di persone, idee e progetti per condividere spazio, conoscenza e valori, aprendosi ancora di più al mondo.

Tanto di cappello, insomma. Al di là delle bellezze di un territorio e dei servizi, sono spesso le idee a fare la differenza.

I 21 giovani dovranno provenire da Volterra (7), dalla regione Toscana (7) e dall’intero territorio nazionale (7). Non è richiesta alcuna esperienza o competenza in progettazione culturale: la partecipazione è aperta a tutti coloro che sono interessati a prendere parte ad un processo di rigenerazione urbana e umana partecipativa.

Dal 6 al 10 febbraio, i selezionati parteciperanno ad un “Living Lab”, un laboratorio di progettazione e produzione culturale innovativa con sessioni pratiche e workshop che vuole fornire gli strumenti minimi per ingegnerizzare i processi e le progettualità culturali così da rispondere alla chiamata di Volterra Capitale Italiana della Cultura 2021, rispettandone i parametri necessari e realizzare progetti culturali innovativi, inclusivi e trasversali. A questa esperienza si aggiungerà quella della condivisione con le famiglie che ospiteranno i giovani, così che possano vivere appieno la dimensione volterrana.

Con la call, per la prima volta, si capovolge il paradigma di progettazione classico attraverso un’esperienza di produzione culturale che nasce con i giovani under 30 per ottenere un modello di innovazione sociale a partire dalla cultura, con un’accessibilità per tutti all’offerta culturale e una co-progettazione con i cittadini in modalità open innovation.

Curiosità: come ci si candida? E’ sufficiente inviare una lettera di motivazione (massimo 2.000 battute spazi inclusi) con una breve presentazione e l’indicazione del contributo che si vorrebbe portare entro il 28 gennaio all’indirizzo [email protected].

Chissà se parteciperà anche qualche sannita, in un certo senso “tradendo” l’aspirazione pentra di Isernia. Ma le idee, quelle buone, si sa, non hanno confini.

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