NUCCIO FIORDA



Altri protagonisti

Oltre ai “nomi più celebri” (raccolti nella sezione precedente), esistono tantissime persone d’origine molisana che si sono fatte onore nel proprio ambito. A loro abbiamo pensato (e intendiamo onorare), dando vita a questa sezione.
Essendo, però, davvero numerose le persone d’origine molisana sparse per il mondo, risulta difficile comporre una galleria sintetica di “protagonisti”.
L’elenco, pertanto, diviso nelle sottovoci “Italia” ed “Estero”, vuole essere puramente esemplificativo, ovviamente aperto ad ulteriori segnalazioni.


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Giuseppe Nuccio Fiorda, compositore e direttore d’orchestra, nasce a Civitanova del Sannio (Isernia) il 17 febbraio 1894 da Giuseppe e Rosina Formichelli. Studia a Napoli, Pesaro e quindi a Roma nel 1918, divenendo allievo di Ottorino Respighi, cui rimane sempre legato da sincera amicizia. Contrabassista saltuario presso il Teatro Costanzi (piazza Argentina), nel 1917 conosce Giacomo Puccini e Pietro Mascagni. Il primo dicembre 1918 sposa Gemma Bonomo, nel 1919 si diploma in composizione presso l’Accademia Filarmonica di Bologna.
Nel luglio 1920 viene assunto come maestro sostituto da Arturo Toscanini; insieme con lui e con l’orchestra della Scala, ricoprendo all’occasione anche le mansioni di percussionista, prende parte alla tournèe del 1920-21 negli Stati Uniti e in Canada.
Tornato in Italia, riprende l’attività con Toscanini alla Scala.
Nel giugno 1921, al Theatre des Champs Elisees di Parigi vengono eseguite alcune composizioni di musica futurista, alla presenza di Milhaud, Ravel, Stravinskij e altri; vengono presentati due suoi lavori per intonarumori e orchestra: “Cocktail” e il poemetto sinfonico “Procession sous la pluie”. Nello stesso anno mette in scena “Il piccolo Marat” di Mascagni all’Arena di Verona.
Nel 1923 abbandona l’incarico con Toscanini, cui dedicherà due libri.
Si dedica quindi alla direzione di orchestre in cinema e teatri romani, tra cui il Capranica e l’Eliseo. Scrive il commento musicale a diversi film tra cui “I fanti del mare” e “Sangue scozzese” di Gance e “Rotaie” di Camerini.
Nel 1928 compone il balletto “Serraglio”.
Nel 1929 incide la colonna sonora per il cortometraggio “L’orologio magico”.
Nel 1930-31 collabora come riduttore e trascrittore con la casa musicale Sonzogno di Milano, adattando opere di Mascagni e Puccini.
A seguire si dedica alla musica da film: tra le colonne sonore più celebri quella per “Accadde una notte” (1934), “Ombre rosse” (1939), “Maddalena zero in condotta” (1940), “Tre ragazze cercano marito” (1944).
Nel 1939 dirige le manifestazioni artistiche italiane all’Esposizione mondiale di New York.
Nello stesso anno firma il valzer “Incantesimo” per l’omonimo film. Il brano diventa un successo internazionale.
Nel 1942 trascrive e dirige la versione cinematografica della “Fedora” di Giordano e di “Cavalleria rusticana” di Mascagni.
Firma numerose canzoni con lo pseudonimo “J.Ford”.
Negli anni Sessanta firma “Margot”, opera in un atto e cinque quadri, su libretto proprio tratto dal dramma grandguignolesco “Chemin de ronde” di Grancheville, eseguita nel gennaio 1962 in forma di concerto e rappresentata al teatro Donizetti di Bergamo il 26 ottobre 1966.
Negli ultimi anni rispolvera temi futuristi e scrive elegie religiose.
Muore a Roma il 14 dicembre 1975 e le sue spoglie riposano, accanto a quelle della fedele compagna della sua vita, nella cappella di famiglia, nel cimitero di Civitanova del Sannio.

(Giampiero Castellotti)

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