MOLISE/ 293 euro al giorno per un comunicato stampa



Riportiamo un’interessante analisi di Pasquale Di Bello sulle spese pubbliche molisane.

CAMPOBASSO – Pur di gabbare il popolo, lor signori politici molisani si sono inventati la balzana idea di una Regione a statuto speciale. Al pari delle isole/regioni e dei territori di confine che già ne godono, per ragioni di millenario isolamento, presenza di forti minoranze etniche e, in entrambi i casi, di esplosive spinte separatiste, anche il nostro fazzoletto di terra dovrebbe godere di un trattamento speciale. Con questo mettendo stecca, palle, pallino, birilli e pure il dado di gesso nelle mani di coloro che vedono nello statuto speciale l’ennesima occasione per continuare a fare buca ai danni dei molisani.
Una buca che, appare evidente, fa il paio col buco che lo statuto speciale dovrebbe coprire. A cominciare da quello sanitario che, guarda caso, ha offerto il destro a questo ennesima trovata da prestigiatori, un espediente per distrarre l’attenzione dalle cose serie come ad esempio le spese che consentono a lor signori privilegi e prebende.
Facciamo un esempio. Il bilancio 2010 della Regione Molise, al capitolo 1800, prevede per le “spese di rappresentanza e di pubbliche relazioni” del Presidente della Giunta la somma di 297.301,03 euro, mezzo miliardo del vecchio conio e anche di più. Per la rappresentanza del Presidente del Consiglio regionale la spesa cresce ancora di più: il capitolo 00200 la modica somma di 431.665, 65 euro. Conti alla mano, Michele Iorio ci costa 814 euro al giorno di rappresentanza mentre Michele Picciano ce ne costa 1.182. Questo solo per le spesucce personali alle quali vanno sommati, per la Presidenza della Giunta: 66mila euro per le “spese per le relazioni istituzionali”, 449mila euro per “convegni, indagini conoscitive, studi, ricerche ed altre attività per fini istituzionali”, 229mila euro per le “spese postali e telegrafiche”, 900mila euro per “impianti, canoni e traffico telefonico”, 127mila euro per la “cancelleria”, 852mila per il “noleggio automezzi, assicurazione e carburante”, 115mila euro per l’acquisto di “libri, riviste e giornali”, 787mila euro per il “conferimento di incarichi speciali a personale esterno alla Regione” e, infine, l’apoteosi: 107mila euro all’anno per “conferenze stampe e comunicati della Presidenza della Giunta”.
Capito? I comunicati stampa di Michele Iorio, posto che tutte le conferenze stampa avvengono presso la sede della Giunta, costano ai molisani la bellezza di 293 euro al giorno! Passando poi alla Presidenza del Consiglio, dove sono più sintetici ma altrettanto spendaccioni, scopriamo che occorrono, oltre ai 431mila euro per le spesucce di rappresentanza di Picciano, altri 1 milione 892mila euro per spese telefoniche, postali, cancelleria, attrezzature e arredamento, automezzi, illuminazione, fitti e pulizia locali. Per le consulenze private, indagini conoscitive e studi, la Presidenza del Consiglio spende altri 260mila euro.
Tirando le somme: per Michele Iorio occorrono 3 milioni e 929mila euro, per Michele Picciano occorrono 2 milioni 583mila euro, cioè 10764 euro al giorno per il primo e 7076 per il secondo. Insieme, lor signori, spendono in un giorno più dello stipendio che un operaio racimola in un anno.
Con lo statuto speciale tutto questo sarà destinato ad aumentare, a sfuggire ad ogni controllo dello Stato centrale e a nascondere ancor più agli occhi dei molisani gli sperperi perpetrati alle loro spalle. Lo shock che fornisce la lettura di questi dati diventa ancora più forte se si fa un parallelo con altre regioni. Prendiamo la Lombardia, anch’essa governata dal centrodestra, una regione 28 volte più grande del Molise per popolazione e 5 per territorio. Sapete quanto spendono per la rappresentanza il Presidente della Regione e quello del Consiglio regionale? Roberto Formigoni e Davide Boni costano rispettivamente 245mila e 200mila euro.
I conti, in Molise, non tornano e non torneranno. Non c’è speranza per un popolo amministrato da una lobby di privilegiati. Parlano di statuto speciale e invece di speciale per ora c’è solo lo spreco.

(Pasquale Di Bello)

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