DECORO/ Imbrattattori di Roma? Ecco le multe più salate per tutti



DECORO/ Imbrattattori di Roma? Ecco le multe più salate per tutti

ROMA – Il sindaco di Roma, con tre ordinanze di inizio febbraio, ha inasprito l’entità delle multe per chi imbratta la Capitale con manifesti, scritte, rifiuti e quant’altro. Giro di vite, insomma, per coloro che non rispettano il decoro cittadino. I nuovi provvedimenti prevedono sanzioni con importi stabiliti sulla base del tipo di violazione.
Per le attività di monitoraggio e vigilanza ambientale, l’Ama ha aumentato a 100 il numero degli agenti accertatori con il compito, in particolare, di evitare l’errato inserimento dei rifiuti nei cassonetti. A questi si aggiunge un gruppo di agenti del nucleo Decoro Urbano. La task force viene affiancata dagli agenti della Polizia municipale e di tutte le altre Forze dell’ordine.
Ecco gli importi delle nuove sanzioni
L’ordinanza del Sindaco di Roma numero 39 del 3 febbraio 2010 riguarda disposizioni per la tutela del Decoro Urbano. In base alla nuova ordinanza sono stati rideterminati i pagamenti in misura per la violazione del regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani (articoli 12, 20, 34, 41, 49). Le multe partono da 50 euro per chi abbandona i rifiuti non ingombranti anche in prossimità dei contenitori o dei luoghi indicati dal soggetto gestore per il conferimento. Arriva a 250 euro per chi conferisce nei contenitori stradali i rifiuti ingombranti, ivi compresi tutti i beni durevoli, o abbandonarli iin prossimità degli stessi, ovvero dei luoghi indicati dal soggetto gestore per il conferimento delle frazioni di rifiuto. Analoga multa da 250 euro per chi sporca il suolo pubblico o di uso pubblico con escrementi di animali e cani. I proprietari sono tenuti a munirsi di appositi involucri o sacchetti, buste di plastica richiudibili e comunque impermeabili ai liquidi, per permettere la raccolta delle deiezioni canine. Infine si arriva a 500 euro per chi non conferisce i rifiuti ingombranti provenienti da utenze domestiche, alle isole ecologiche o alle AIA (Aree Intermedie Attrezzate) o per chi sporca le pubbliche vie in modo tale da alterare le caratteristiche della superficie stradale, sia pure temporaneamente ed in modo non irreversibile, o ancora per i gestori degli esercizi pubblici (anche di natura stagionale) che non tengono costantemente pulite durante tutta l’attività e dopo l’orario di chiusura, le aree pubbliche o di uso pubblico che sono occupate dall’esercizio pubblico, o date in concessione, o concessi in uso temporaneo. Analoga multa da 500 euro per tutti i produttori o detentori di rifiuti speciali pericolosi, non assimilati a quelli urbani, che non provvedono a proprie spese, allo smaltimento dei predetti rifiuti, nei modi previsti dalle disposizioni regolamentari e di legge.
L’ordinanza del Sindaco di Roma numero 37 del 3 febbraio 2010 riguarda invece l’affissione, la distibuzione e l’esposizione di manifestini e simili. Qui la multa è di 412 euro per i committenti della pubblicità e di 50 euro per gli autori materiali della violazione.
Infine l’ordinanza del Sindaco di Roma numero 38 del 3 febbraio 2010 raccoglie disposizioni per contrastare atti vandalici di danneggiamento e/o di imbrattamento del patrimonio pubblico e della proprietà privata. Multa da 500 euro per violazione del divieto su monumenti, fontane, reperti archeologici ed i relativi parapetti, beni di intresse storico-artistico, luoghi di culto (articolo 19 Regolamento di Polizia Urbana); multa da 300 euro per violazione del divieto su edifici pubblici e privati; oggetti dell’arredo urbano (cartellonistica e segnaletica stradale, panchine, cestini porta-rifiuti, fioriere, cancellate, inferriate ecc.); mezzi di pubblico trasporto; vetrine e serande di esercizi commerciali; qualunque manufatto ad essi pertinente. (articolo 19 Regolamento di Polizia Urbana).

(Pierino Vago – febbraio 2010)

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