Connessioni pericolose in Rete



ROMA – Sesta edizione per la Giornata per la sicurezza in internet (Safer internet day), istituita dalla Commissione europea e da Insafe, la rete europea per la sicurezza in internet, indirizzata in particolare a bambini, genitori, scuole, istituzioni politiche e media.
L’iniziativa, che mira a sensibilizzare i ragazzi sui potenziali rischi che possono incontrare nell’ambiente cibernetico, lo scorso anno ha registrato un successo senza precedenti: oltre 120 organizzazioni di 56 Paesi hanno preso parte alle celebrazioni organizzando iniziative locali, nazionali e pan-europei, rivolte in particolari ai giovani e alle scuole.
Per questo 2009, l’evento principale in Lussemburgo, presenziato da Viviane Reding, commissario europeo per la società dell’informazione e dei media, incentrato sul fenomeno dei social network, ampiamente e rapidamente diffuso tra i giovani negli ultimi anni. Per l’occasione i più importanti siti di social networking in Europa (diciassette gestori tra cui Google, YouTube, Facebook, Giovani.it, Microsoft Europe, Myspace, Netlog, Yahoo) hanno firmato uno storico accordo in cui l’industria si impegnerà a massimizzare i benefici della rete impegnandosi a far fronte ai rischi per bambini e giovani.
Nello scorso dicembre l’Unione europea ha adottato un nuovo “Safer internet programme” per il periodo 2009-2013, attraverso il quale investe 55 milioni di euro per rendere la rete un ambiente più sicuro. In particolare intende combattere la diffusione di contenuti illegali o indesiderati. In tale ambito, per offrire ai bambini ed ai giovani le capacità di gestire tali rischi, la Commissione lancia una campagna di comunicazione in tutta Europa, presentando in particolare un video-clip sul tema del cyber-bullismo, uno dei problemi legati alla rete riscontrati più frequentemente dai giovani che utilizzano internet.
Attualmente sono circa 41 milioni i minori europei che usano regolarmente internet. Costituiscono il 35% in più rispetto al 2008. Le previsioni parlano di 107 milioni nel 2012.
In Italia sono ormai più della metà i ragazzi che usano abitualmente servizi web. Se nel 2005 solo il 37,9% degli adolescenti chattava, ora la percentuale è arrivata al 69,4%. E di questi tantissimi sono i più piccoli: circa un bambino su tre tra i 7 e 11 anni “smanetta” con competenza (tre anni fa tale percentuale si attestava al 13%). Dati frutto di un’indagine di Telefono Azzurro ed Eurispes. Secondo lo studio, i navigatori adolescenti di Youtube costituiscono il 73,8% (erano il 65,3% nel 2007). Aumentano, inoltre, gli adolescenti che dichiarano di aver diffuso false informazioni su una persona (13,2%) e che ammettono di aver utilizzato la rete per escludere volontariamente una persona da un gruppo on line (10,8%).
Piaga purtroppo molto presente quella delle molestie online, concentrata soprattutto nelle regioni centrali (15,8%). Il 58,4% degli adolescenti intervistati dichiara di troncare ogni rapporto quando riceve molestie via Rete. Quasi uno su due evita di rispondere. Il 13% afferma di evitare la chat, il forum o il sito dove ha conosciuto il molestatore. Il 19,8% invita il molestatore a non dare più fastidio. Solo il 3,1% ne parla con un adulto.
La ricerca evidenzia anche come i giovani vogliano essere informati dei rischi della Rete e accompagnati ad un corretto uso di internet. L’80% vuole più informazione, il 64% chiede ai gestori che non siano necessarie troppe informazioni per accendere un profilo su un social network e più della metà li invita a fare più campagne informative per proteggere i giovani dal cattivo uso di internet.
L’indagine è stata presentata a Roma, presso la Camera dei deputati, nell’ambito del convegno “Le connessioni pericolose” introdotto da Gabriella Carlucci, vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia, con la presenza, tra gli altri, di Ernesto Caffo, presidente del Telefono Azzurro, Domenico Vulpiani, direttore del Centro nazionale per il contrasto alla pedo-pornografia on-line della Polizia postale, Franco Mugerli, presidente del Comitato media e minori del ministero dello Sviluppo economico, Luigi Mancuso, responsabile IV Sezione del Nucleo investigativo dei carabinieri di Roma.
Intanto il Consiglio d’Europa, in occasione della sesta giornata per la sicurezza dei minori in internet, lancia la guida “The Internet Literacy Handbook”, manuale che indica la strada dell’educazione all’uso di internet sia i ragazzi sia i genitori e gli insegnanti e soprattutto li guida nella partecipazione ai social network.

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