Pallavolo a Roma: ansia da vigilia



ROMA – Alla conquista della Capitale. La Olio Pignatelli Isernia, squadra di pallavolo molisana che milita in serie A2, si appresta ad affrontare la gara con la M. Roma Volley con l’entusiasmo di chi ha conquistato con quattro giornate di anticipo l’accesso ai play off, ma anche con la voglia di chi vuole continuare a stupire soprattutto per l’entusiasmo che si è creato nell’ambiente e intorno alla partita di domani, in particolare, dove sono stati “chiamati alle armi” i molisani residenti a Roma grazie alla fattiva collaborazione dell’associazione Forche Caudine.
Un match che evoca battaglie epiche e avvenimenti storici di cui i discendenti del glorioso popolo dei Sanniti, il primo popolo confederato della storia, vanno fieri perché, tra tutti i popoli italici, furono gli unici a tener testa ai Romani: “Non sfuggivano la guerra e preferivano subire la conquista piuttosto che non tentare con ogni mezzo la vittoria” scriveva Livio. Quindi, è con lo stesso spirito battagliero dei guerrieri sanniti e della valorosa “legio linteata” che i biancoazzurri di coach Fenoglio si presenteranno nell’arena del PalaTiziano.
Dall’altra parte, nessun leone ad attenderli, ma una formazione ugualmente agguerrita che ha bisogno di punti per prolungare una stagione non proprio all’altezza delle aspettative; una formazione che ha nel regista Paolino Tofoli, un pezzo di storia, un monumento della pallavolo tricolore, un valido condottiero che nella gara di domani potrà far ancor più leva sulla freschezza e sull’entusiasmo del giovane schiacciatore Ivan Zaytsez, fresco di convocazione nella nazionale di Anastasi, a far coppia con lui in posto quattro non ci sarà l’ex biancoazzurro Simone Spescha, bloccato per un mese per i postumi di un incidente stradale.
New entry rispetto alla gara di andata anche in posto due, dove dal match con Castellana dello scorso turno,
vinto dai capitolini grazie al suo contributo, è arrivato il cubano Osvaldo Hernandez, che già nelle passate stagioni aveva indossato la maglia nero verde. Un sestetto quello di Piacentini, che rinforzato nella diagonale
palleggiatore-opposto, assolutamente di categoria superiore, rappresenta un ostacolo non indifferente, soprattutto se si pensa che gli uomini del presidente Mezzaroma sono gli unici, nella gestione Fenoglio, ad aver violato il PalaFraraccio senza mandare a punti i locali. Dunque, il match di domani si carica di questo ulteriore significato: cancellare l’onta subita all’andata. L’altra accezione è quella che gli ha attribuito l’Amministrazione Provinciale di Isernia, in quanto la gara rientra nell’azione di comunicazione congiunta realizzata dall’Ente di via Berta per promuovere la provincia pentra nelle due importanti manifestazioni sportive che si terranno nella capitale.
Libraro e soci, al pari degli atleti che correranno la XV Maratona di Roma, scenderanno in campo per il riscaldamento con la maglia “Isernia, la Provincia del Tartufo”.
Alla vigilia, quindi, attesa ed entusiasmo che Fenoglio ha cercato di tenere lontani dal campo di gioco chiedendo ai suoi la massima concentrazione. La post season raggiunta non è “e non deve essere ” un punto di arrivo, bensì uno di partenza per continuare a sorprendere. E con tale consapevolezza i pentri si muoveranno alla volta di Roma domani mattina (partenza fissata alle 8.45 dal parcheggio dell’Hotel Europa) e con la medesima coscienza scenderanno in campo.
Al fischio di inizio, fissato alle 18.00 e affidato alla coppia arbitrale Ferriozzi-Zingoni, a sostenere la Olio Pignatelli ci sarà non solo un nutrito gruppo di supporters giunti da Isernia (previsto un pulman e diverse auto private), ma anche molti romani di origine molisana allertati dall’associazione Forche Caudine, nonché la delegazione provinciale capeggiata dall’assessore allo Sport e alle Politiche Sociali e Giovanili, Pasquale De Lisio, ma dovrebbe esserci anche il presidente Raffaele Mauro.
Vale a dire che se parlare di “marcia su Roma” potrebbe essere eccessivo quanto meno l’intento è quello di colorare di biancoazzurro l’impianto di piazza Apollodoro per ripetere uno sportivo 321 a. C.

(Anna P.)

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