Isernia vince, ma solo sugli spalti



ROMA – Roma-Isernia di pallavolo al PalaTiziano sulla Flaminia: il Molise ha vinto sugli spalti ma non, purtroppo, sul campo da gioco. I numerosi tifosi giunti dal capoluogo pentro, cui si sono uniti gruppi di molisani a Roma, non sono riusciti ad incidere sul 3 a 1 finale a favore dei padroni di casa, ottenuto grazie soprattutto all’esperienza di Tofoli e alla “macchina da punti” Hernandez.
Isernia non gioca la sua miglior partita, mancando negli uomini che in altre situazioni sono stati essenziali, ecco spiegato il risultato finale a favore dei padroni di casa, gli unici in questo torneo a cui la formazione pentra non è riuscita a scucire punti.
Al termine del match il rammarico per i molisani è duplice: per aver approcciato male alla gara favorendo il gioco dei neroverdi e per non essere riusciti a regalare una vittoria al numeroso pubblico giunto al PalaTiziano, non solo da Isernia, per sostenere Libraro e soci. Almeno sugli spalti l’affermazione per i biancoazzurri è stata netta di fronte allo scarso pubblico romano. Nella Capitale, si sa, è il calcio a farla da padrone e la pallavolo è un po’ snobbata.
Il match – importantissimo per i padroni di casa per assicurarsi un posto nei play off, già raggiunti matematicamente dalla scorsa settimana dai molisani di Fenoglio, inizia con due bordate del cubano Hernandez che sale più in alto del muro pentro a far capire chi detterà legge nella gara. Una serie di errori in battuta per entrambi i sestetti e qualche svarione in ricezione per gli ospiti segna l’immediato 8-3. Le raccomandazioni e l’incitamento di Fenoglio non svegliano i suoi che paiono, Darraidou a parte, davvero frastornati dalla semplicità del gioco della Roma anche quando a muro sembrano prendere le misure alla bocca di fuoco Hernandez. I giocatori di Piacentini in venti minuti fanno 1-0 in conto set.
Al rientro sul terreno di gioco è ancora il cubano a far la voce grossa, anche se Isernia riesce a mantenere il set in equilibrio fino al 18 pari. Roma allunga e va a chiudere per il 2-0.
Fenoglio prova a cambiare qualcosa inserendo Pagni per D’Avanzo. La Pignatelli appare più grintosa: vuole assolutamente riaprire il match e si vede. A muro Darraidou su Lo Re e Gemmi su Hernandez fanno pendere la bilancia dalla loro parte, mentre Valera fa tutto da solo per chiamare la sosta tecnica (5-8). Per gli ospiti sono proprio il nazionale argentino e lo scuola Lube a tirare la carretta, mentre l’altro gaucho, il centrale Peralta, legge alla perfezione la chiamata di Tofoli su Spairani per un muro a uno da manuale e per un tranquillizzante +4. Roma prova a riavvicinarsi, ma l’attacco out di Elia lascia invariate le distanze. Si arriva però a 22-23 ma Isernia conquista il primo punto.
Tofoli per non sbagliare si affida alla garanzia Hernandez ed è proprio la furia cubana a chiudere la partita esattamente come l’aveva iniziata: diagonale stretta che passa sopra il muro stampandosi lì dove nessuno può arrivare.
Per Isernia uno stop che la porta in sesta posizione ad un punto dalla Nava Gioia del Colle, vittoriosa al tiebreak sul campo della Canadiens Mantova, ma ancora tre gare a disposizione per migliorare una stagione già da incorniciare. (Alex N. e Anna P.)

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