Candidato molisano chiede soldi agli emigrati per la sua campagna elettorale



ROMA – Sono arrivate numerose segnalazioni a “Forche Caudine”, storico circolo dell’emigrazione molisana, su un consigliere comunale di un paese molisano che ha scritto a gruppi social di corregionali che vivono all’estero per chiedere soldi finalizzati a sostenere la sua campagna elettorale per le regionali in Molise, che tra l’altro si svolgeranno solo a fine aprile.

Il candidato, oltre a presentarsi come “padre di due figli”, informa di aver lanciato una campagna di crowfonding (raccolta fondi) per sostenere la propria campagna elettorale. “Donando anche solo un piccolo importo… donerai una possibilità di cambiare alla nostra terra – scrive nel suo post che sta facendo il giro del mondo dal momento che le persone di origine molisana sono 700mila.
L’iniziativa, però, sta scatenando reazioni pesantissime da parte di tanti emigrati molisani, molti costretti a lasciare la terra d’origine negli ultimi anni. Alla stessa associazione “Forche Caudine” sono arrivati, insieme alla segnalazione, commenti non proprio favorevoli all’iniziativa e alla politica in genere. Un giovane molisano costretto ad emigrare in Spagna ironizza: “C’è chi s’è mangiato persino le pietre del Biferno ed ora la classe politica si rivolge a noi che siamo stati costretti ad abbandonare affetti e beni per rifarci una vita all’estero? Perché dovrei pagargli la campagna elettorale per una terra che non è più mia, ma anzi mi ha tradito?”.
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