Susi Fantino (SeL) “recluta” l’ex manager della Tav



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ROMA – Mentre in Piemonte la sinistra s’interroga sull’emorragia di voti, determinata soprattutto dai comitati No-Tav della Val di Susa, che ha premiato con un clamoroso 4,1% il movimento di Beppe Grillo e che ha incoronato il leghista Roberto Cota nuovo governatore della regione, a Roma Susi Fantino (Sinistra ecologia e libertà), presidente di Municipio, pensa bene di “reclutare” un ex manager della Tav, affidandole un ciclo di incontri sulle pratiche filosofiche.
Succede nel nono Municipio, zona San Giovanni. Dove ha luogo, fino al 15 luglio, l’iniziativa “FilosoFare è partecipare”. Diretta a tutti coloro che “sono alla ricerca di un senso che sempre più ci sfugge e si rivela relativo” e finalizzata ad “alimentare comportamenti coerenti sul piano dell’etica e della cittadinanza”, come recita la brochure dell’evento.
Coerenza, etica, cittadinanza in salsa ferroviaria. Vallo però a spiegare a chi guarda con simpatia le lotte dei movimenti No-Tav, che rappresentano da tempo – come scrive ad esempio Vittorio Agnoletto – “un elemento costitutivo di una comunità che ha sviluppato un’opposizione non ad una singola opera, ma ad un modello di sviluppo fondato sul mito della crescita a qualunque costo, sulla devastazione ambientale e sulla rottura dei legami di solidarietà umana nelle comunità locali”.
A Roma, invece, per i temi degli incontri – da “vantaggio individuale e bene comune” a “uguaglianza e diritti”, dai paradossi dell’iperconsumo alle pratiche per una società giusta – la sinistra recluta Myriam Ines Giangiacomo, dinamica manager in Tav dal 1995 (mentre collaborava con la Pontificia università gregoriana), dopo essere cresciuta in Kpmg (multinazionale globalizzata presente in 145 nazioni con quasi 20 miliardi di dollari di fatturato). Rimanendo poi in ambito ferroviario come dirigente a tempo indeterminato con Trenitalia prima e Ferservizi dal 2003 ad oggi. Nel curriculum anche un Master in consulenza filosofica a Romatre, ateneo molto caro alla presidente del IX Municipio nelle sue delibere, insieme ai club di Tor Fiscale.
La sinistra “plurale” non finisce mai di stupire.

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