Scuola, Dad ancora di salvezza: le tante adesioni ad una petizione lo confermano

Un anno scolastico anomalo quello che sta vivendo il mondo dell’istruzione. Il Covid sta imponendo scelte forzate ma, a ben vedere, di buonsenso, come la didattica a distanza per evitare i drammi che la scuola ordinaria può generare in termini di contagi e di discontinuità. L’improvvida apertura a settembre ed ottobre delle aule scolastiche ha dimostrato l’impossibile convivenza con il virus.

Così la pensano probabilmente le oltre 2.200 persone che hanno già sottoscritto, in pochi giorni, la petizione on-line per proseguire con la didattica a distanza nelle scuole superiori dopo il 7 gennaio (http://chng.it/tPQJq5j62J). Obiettivo: prevenire o attenuare una terza ondata di contagi che sarebbe più deleteria delle precedenti, soprattutto per la concomitanza con le influenze stagionali e con gli ospedali in sofferenza.

A promuovere l’iniziativa è l’Unsic, organizzazione sindacale che segue la tematica dall’inizio dell’anno scolastico. L’organismo ha raccolto in un dossier in costante aggiornamento (https://unsic.it/news/lo-scuolavirus/) i dati sui contagi nelle scuole dalle principali fonti: emerge con chiarezza il peso che il mondo scolastico ha nell’incremento della pandemia, a causa principalmente degli spostamenti quotidiani di una decina di milioni di persone (otto milioni e mezzo gli studenti), oltre agli accompagnatori degli alunni più piccoli. A pesare anche gli assembramenti di studenti davanti alle scuole.

“Non è nostra intenzione entrare nella sterile contrapposizione tra Dad e scuola in presenza – spiegano dall’Ufficio comunicazione dell’Unsic. “Riteniamo unicamente che in una situazione di reale emergenza, con centinaia di morti ogni giorno, sia preferibile con pragmatismo mettere da parte ogni motivazione ideologica e utilizzare le nuove tecnologie finché vaccini e cure con gli anticorpi monoclonali, previsti a marzo, non cambino gli scenari. La Dad, tra l’altro, presenta anche aspetti positivi, tipo la garanzia della continuità didattica rispetto alle continue quarantene: di questo dobbiamo ringraziare la classe docente che sta facendo un lavoro straordinario, compreso l’aggiornamento tecnologico”.

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