Caracas: mostra del club abruzzese-molisano



CARACAS – Si è inaugurata, presso il Centro Italiano-Venezolano di Caracas, con l’apertura della mostra fotografica “La Storia siamo noi”, la settimana di festeggiamenti che celebrano 25 anni di attività dell’associazione abruzzese e molisana di Caracas. La mostra è il risultato di un attento lavoro di ricostruzione del materiale fotografico raccolto in una delle prime iniziative della stessa associazione e documenta la straordinaria epopea che l’emigrazione italiana ha vissuto in questo paese.
Gli scatti, opera spesso, di occhi non professionali ci narrano, senza bisogno di spiegazioni ulteriori, le sofferenze, i sacrifici, la volontà, la tristezza e perché no, la gioia di una comunità che si andava costituendo che tanto peso ha avuto e continua ad avere in questa generosa terra.
L’allestimento, risultato di un’attenta regia multimediale, ha catturato l’attenzione dei presenti suscitando forti suggestioni. Un emozionante filmato di apertura a cui è seguito un breve intervento esplicativo del sottoscritto ha introdotto e coinvolto il pubblico, invitato a collocare in spazi precedentemente predisposti, le ultime foto facenti parte della mostra.
Sulle note della canzone”La Storia siamo noi”, titolo scelto anche per l’evento. Il taglio del nastro da parte della Presidente Tina di Battista e del suo vice Luigi Colasurdo.
Tra i presenti il presidente del centro italo-venezolano, Mario Chiavaroli, la sua giunta direttiva, il presidente della fondazione Abruzzo solidale Amedeo Di Lodovico.
Tutti hanno ricordato il grande impegno che la comunità italiana profonde per il mantenimento di cultura e tradizioni, sottolineando l’importanza di una iniziativa nata con lo scopo di dare una nuova vita agli scatti che questi pionieri, avevano realizzato osservandosi ed osservando il nuovo mondo che li vedeva protagonisti.
Ogni singola foto ha rappresentato una storia e come i fotogrammi di una pellicola, ogni foto ha contribuito a costruire “la storia”, tante piccole storie personali, tanti fotogrammi del film della vita per raccontare la grande Storia, quella con la esse maiuscola, quella dei libri di scuola, quella che spesso dimentica i singoli fotogrammi , quella che non scrive dei Pizzuto, Bellazzini, Battista, Nobile, che con il loro coraggio, la loro audacia, i loro sacrifici hanno costruito le più belle pagine della storia dell’emigrazione italiana in questo paese, è per loro che è nata questa mostra fotografica per riaffermare, se ce ne fosse bisogno il valore dell’individualità nei processi storici e poter dire aldilà di ogni dubbio che “la storia siamo noi”.

(Gianfranco Di Giacomantonio, Caracas, Venezuela)

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