TACCUINO EUROPEO/ Dalla “plenaria” questione libica, Turchia e Montenegro



ROMA – Cronache dalla seduta plenaria di marzo del Parlamento europeo. La partecipazione europea al dramma del popolo libico in rivolta contro il suo dittatore, e la preoccupazione per le sorti dei paesi del Mediterraneo è stata palpabile nei corridoi del Parlamento. L’istituzione di una “no fly zone” e il riconoscimento del Consiglio dei ribelli sono state le indicazioni del Parlamento europeo in vista del summit europeo di emergenza sulla Libia. Alcuni rappresentanti dell’opposizione a Gheddafi hanno partecipato a vari incontri al Parlamento di Strasburgo, chiedendo l’appoggio da parte dell’Unione europea.
Accanto all’importante dibattito sul Maghreb, l’assemblea di Strasburgo si è occupata anche di tassazione sulle transazioni finanziarie, di processo di adesione di Turchia e Montenegro, e ha celebrato come ogni anno la giornata della donna.
Sul fronte della tassazione delle transazioni finanziarie, dopo mesi di dibattito il Parlamento si è espresso a favore di una tassa sulle transazioni finanziarie a livello europeo. L’obiettivo è recuperare fondi pubblici dopo la crisi, ma anche scoraggiare la speculazioni. I governi europei, però, sono divisi sulla possibilità di implementare tale misura.
In un voto segreto a sorpresa, il Parlamento ha deciso di ridurre il numero di spostamenti a Strasburgo per il 2012 e il 2013, concentrando due sedute plenarie nella stessa settimana a ottobre.
Tema “locale”, la legge ungherese sui media. Altre modifiche sono necessarie, secondo una risoluzione parlamentare, perché la legge ungherese sui media rispetti a pieno l’indipendenza delle testate e dei giornalisti. Durante la sessione il presidente dell’Ungheria Pál Schmitt ha rivolto un’allocuzione solenne all’Aula.
Fronte Turchia e Montenegro. Lenti i progressi della Turchia sulla via delle riforme, ma una parte del Parlamento non esclude che sia ancora possibile parlare di futuro verso l’ “adesione”. Non ci sono dubbi invece sul cammino verso l’integrazione del Montenegro, anche se la corruzione va affrontata più risolutamente.
Nella giornata internazionale della donna, un gruppo di parlamentari travestite da uomo ha voluto ricordare le disparità che ancora esistono tra uomini e donne in occasione del 100esimo anniversario della festa celebrata in tutto il mondo. Nel frattempo l’emiciclo ha celebrato questa importante ricorrenza con un omaggio al ruolo delle donne nella vita politica e pubblica.
Mentre alcuni deputati hanno chiesto alla Commissione di assicurare che l’Unione europea non resti sprovvista di “terre rare”, materiali che potrebbero presto venire a mancare e che sono essenziali per le tecnologie verdi, mediche e militari, nel contempo ci si è domandati che fine abbia fatto il vulcano islandese. Infatti, a quasi un anno dalla crisi causata dall’eruzione del vulcano, ci si domanda quali misure abbia preso l’Unione europea per evitare che condizioni del genere si ripetano. I deputati hanno sottolineato che l’implementazione del “cielo unico europeo” è una delle soluzioni.
Appuntamento al mese prossimo.

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