Turchia: per Erdogan vittoria amara



ANKARA – E’ una vittoria amara quella dell’Akp, il partito del premier turco Tayyip Erdogan, che pur vincendo le difficili elezioni amministrative in Turchia, retrocede sia rispetto alle politiche del 2007 sia nel confronto con le amministrative del 2004. Dovrebbe ottenere il 42% dei voti, stando agli ultimi dati sui voti scrutinati, rispetto al 48% di due anni fa. Lo stesso Erdogan, in un’intervista di pochi giorni fa, sperava un risultato sopra il 47%, considerando un “fallimento” un dato sotto tale quota.
Sul calo del primo partito turco potrebbe aver pesato la crisi economica che fa sentire i suoi effetti anche qui e che Erdogan avrebbe sottovalutato. Nel contempo la base islamica riterrebbe troppo filo-europea la formazione governativa: non a caso i partiti fondamentalisti islamici risultano in crescita. Bene anche i movimenti nazionalisti e di estrema destra.
Per quanto riguarda l’assegnazione dei sindaci, l’Akp dovrebbe mantenere Istanbul e Ankara.
La giornata elettorale è funestata da gravi scontri tra sostenitori di opposti partiti politici in varie località, soprattutto nella parte sudorientale della Turchia, che hanno provocato almeno sei morti ed oltre cinquanta feriti. Anche nelle elezioni del 2004 ci furono otto morti e oltre un centinaio di feriti.

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